Bonus fiscale 110%

Mi sono domandato se il Bonus del 110 %, detto superbonus 110, poteva fare al caso nostro per poter abbassare le bollette e la rata condominiale e migliorare le nostre case renderle più concorrenziali nel caso le dovessimo vendere, la mia risposta è SI: ho fatto delle ricerche incrociando il sito dell’associazione “Altroconsumo” con le risposte personalizzate che mi ha dato il mio geometra di fiducia, se avete 5 minuti per leggerle ve le vado ad argomentare, mi farebbe piacere anche scambiare opinioni per capire meglio la cosa.

 

Prima di tutto ho capito che per partecipare al gioco c'è da anticipare i soldi dei tecnici per fare lo studio di fattibilità, che nel caso la cosa è fattibile viene ripagato dallo stato altrimenti è perso. Lo studio viene fatto da parte di tecnici abilitati e assicurati, che secondo le ultime disposizioni si assumeranno tutta la responsabilità civile di ciò che affrmano, e ne risponderanno con l’ufficio delle entrate.

Dopodiché il resto è in discesa, nel senso che verranno scelte le imprese e i lavori dopo i permessi comunali possono partire.

Per rientrarci il condominio deve essere modificato in modo che si compia un salto di 2 classi energetiche nel senso migliorativo, cioè andremo a disperdere meno energia termica spendendo anche meno di riscaldamento: tra gli interventi base deve essere effettuato all’esterno della struttura un "cappotto termico" e si ottengono numerosi vantaggi; prima di tutto è il modo migliore per correggere i ponti termici in quanto, ricoprendo tutta la superficie esterna, elimina le disomogeneità dei diversi materiali e permette che le pareti rimangono “calde”. Oltre a prevenire la condensa, che poi causa la muffa, rende gli ambienti efficienti dal punto di vista energetico sia d‘estate che d’inverno. In più a differenza dell’isolamento dall’interno non si toglie spazio utile all’abitazione.

Il superbonus del 110% spetta anche per alcuni interventi che vengono eseguiti congiuntamente ad almeno uno di quelli appena visti e che per questo vengono definiti “trainati” ad esempio pannelli solari per ridurre e eventualmente anche annullare le spese di energia elettrica di ascensori, pompe e illuminazione condominiale, nonché colonnine di ricarica di auto elettriche.

Una volta che il condominio (nelle parti a comune) sarà stato dichiarato oggetto del Bonus, i singoli condomini potranno facoltativamente chiedere a loro volta di effettuare lavori all’interno della sua propria unità immobiliare permettendoci così di installare  la sostituzione di infissi e finestre, dei cassettoni degli avvolgibili con altri di tipo isolante in modo che i nostri appartamenti saranno più caldi d'inverno e più freschi d'estate accendendo riscaldamento e climatizzatore il meno possibile. inoltre potremmo montare caldaie e condizionatori più efficaci, le tende da sole per schermare i raggi solari, e colonnine di ricarica autoveicoli, visto che nei prossimi anni passeremo tutti alle auto elettriche.

La cifra massima spendibile per la parte condominiale a comune è di 30.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari se l’edificio ha più di 8 unità abitative, quindi nel nostro caso 36 x 30.000 sono 1.080.000 €

Abbiamo tempo fino al 30 giugno 2022 per progettare valutare e finire di pagare le spese da far rientrare nel bonus 110%, fa fede il criterio di cassa dei pagamenti, quindi le spese si considerano sostenute nell’anno in cui sono state pagate, a prescindere dalla data della fattura.

Per gli interventi effettuati dai singoli condomini, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

La detrazione del 110% si applica anche alle spese funzionali all’esecuzione dell’intervento, quali l’acquisto di materiali, la progettazione e le spese professionali, perizie, installazione di ponteggi, smaltimento dei materiali rimossi, Iva, imposta di bollo, diritti sui titoli abilitativi edilizi. Tuttavia, l’Agenzia ha chiarito che l’eventuale contributo pagato all’amministratore di condominio non rientra tra le spese detraibili.

Ecobonus 110%, chi di noi ne ha diritto?
Tutti i condomini.
Perché interessa le prime case e le seconde case, solo se fanno parte di un condominio.

Si può fare questi lavori gratuitamente attraverso il credito d’imposta del 110%:
Ma come funziona?
In pratica le famiglie e i condomini potrebbero cedere il credito d’imposta maturato a banche, assicurazioni o alle imprese che svolgono i lavori. Saranno loro, ad anticipare le somme necessarie per effettuare i lavori e saranno poi loro a incassare il credito di imposta dal fisco, a meno che non si voglia mettere in campo la somma e avere il 10% in pochi anni ed utilizzarla come investimento sicuro e veloce per rivalutare e differenziare il capitale.

ma facciamo un esempio:
Carlo vive in un appartamento all’interno di un condominio, che non dispone di un sistema centralizzato di riscaldamento, che sta effettuando degli interventi di efficientamento energetico (ad esempio cappotto termico) che beneficiano del Superbonus, conseguendo il miglioramento delle due classi energetiche.

Decide di avviare una ristrutturazione, sostituendo la caldaia e gli infissi e ristrutturando i servizi igienici. Nella situazione prospettata:

per la sostituzione della caldaia e delle finestre comprensive degli infissi, cassettoni e tende da sole potrà beneficiare del Superbonus del 110% della spesa sostenuta se la caldaia e le finestre possiedono i requisiti richiesti ai sensi dell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. Pertanto, a fronte di una spesa di 8.000 euro, otterrà una detrazione di 8.800 euro (110%), da utilizzare in 5 anni in quote annuali da 1.760 euro.
se si interviene sui servizi igienici sostituendo non solo pavimenti e sanitari ma anche con il rifacimento degli impianti, l’intervento nel suo complesso, rientra nella manutenzione straordinaria e, pertanto, le relative spese danno diritto alla detrazione in misura pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96 mila euro complessive (trazione massima 48 mila), da ripartire in 10 anni. Pertanto, a fronte di una spesa complessiva di 20 mila euro avrà diritto ad una detrazione pari a 10 mila (50%), con quote annuali di 1.000 euro. Questo è un esempio di come si può anche sovrapporre diversi tipo di bonus fiscale tra cui quello per i sanitari oppure quello antisismico, ovviamente a casa sua ognuno avrà le proprie esigenze.

Questa informativa è stata creata per farci arrivare all’assemblea con un’idea chiara di cosa andremo a deliberare e dare tempo per comprendere e farsi consigliare dai propri esperti, in quanto a mio parere è un’occasione che capita una volta nella vita e dobbiamo andare con i piedi di piombo avendo tutte le garanzie del caso, in quanto si parla di tanti soldi e non si scherza con l'agenzia delle entrate.

A richiesta vi posso lasciare una stampa delle fonti dal quale mi sono informato, ma non posso linkarle perché sono pagine esclusive dei soci Altroconsumo.

Cristiano.